La vinificazione in anfora di cocciopesto, l’unione tra il passato ed il futuro, devo dire un’ottima scelta di innovare il “principe” di Sicilia, il Nero d’Avola.
Ho l’occasione di degustare un vino di quasi 10 anni, un naso profondo che rappresenta il Nero d’Avola, la sua speziatura, la nota pepata centrale ed i frutti di bosco maturi, la nota dell’anfora dà l’impronta con una leggera nota di argilla. In bocca è diretto, sicuro, deciso, dal carattere unico, una beva lunga ed intensa, un vino per grandi occasioni e per preparare una grande cena tra veri amici.
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