Sangiovese in terra romagnola, la più bella delle espressioni di questo vitigno che viene sempre relegato alla Toscana.
Una delle leggende racconta che proprio a Santarcangelo di Romagna, sul Colle Giove, un monastero sia proprio l’origine della coltivazione di questo vitigno.
Ne resta il fatto che il sangiovese romagnolo si esprime in modo diverso dal cugino toscano.
I suoi sentori olfattivi sono fruttati freschi, frutta rossa e amarena e leggere note piacevoli balsamiche.
Al palato è diretto, dalla lunga e piacevole beva, il gusto è pieno, ottimo per carni rosse leggermente scottate, preferisce la cacciagione, inoltre se degustato insieme ad una bella porchetta dona il meglio di sé.

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